Monti ruba a chi ha sempre pagato e non tocca ricchi, evasori, politicanti e corrotti.
Alla fine Monti una "patrimoniale" l'ha fatta, però alla rovescia, applicandola a quel poco di redditi e di diritti restati a milioni di salariati e di ceti medi impoveriti: e non ai ricchi, ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, agli evasori, alla casta politica, ai corrotti.

Gli appuntamenti: Roma P.della Repubblica ore 10; Napoli P.del Gesù ore 9; Cagliari P.Garibaldi ore 9.30; Torino P. Arbarello ore 9.30; Firenze P.S. Marco ore 9.30; Milano Largo Cairoli ore 9; Palermo P.Croci ore 9.30; Bologna P.Cavour ore 9.30 P.Maggiore ore 11; Salerno P. Ferrovia ore 9.30; Pescara P.della Rinascita ore 9; Siena P. Matteotti ore 9; Padova Piazzale FF.SS. ore 9; Brescia P.Garibaldi ore 9; Catania P.Roma ore 9; Potenza Stazione S.Maria ore 9; Trieste P.della Borsa ore 9; Brindisi P.le Stazione ore 9; Caserta P.Stazione FF.SS. ore 9.30; Livorno P.Cavour ore 9; Pisa P. Garibaldi ore 9.30; Lucca P. Verdi ore 9; Genova.

 

 

NO alla “letteraccia”, NO al diktat franco-tedesco

USCIRE DALLA CRISI E’ POSSIBILE CAMBIANDO SISTEMA

L’agonizzante governo Berlusconi tenta di salvarsi accettando il diktat di Francia e Germania che vogliono far pagare la crisi ai popoli più deboli della UE, E .con la “letteraccia” portata servilmente a Bruxelles programma di ulteriore macelleria sociale.
Nessun provvedimento della lettera-vergogna deve passare. Nel documento del governo sono condensati tutti i sogni e i desideri di quel liberismo incontinente che ha provocato in Europa e nel mondo la crisi economica e finanziaria, quella occupazionale, ambientale ed energetica.

 

Nel sito di Contropiano, giornale della Rete dei Comunisti (questa formazione, che andrebbe definita Rete degli Stalinisti, costituisce da sempre il "braccio politico" della RdB, oggi costituente principale del sindacato USB), che nelle settimane scorse aveva continuamente diffuso resoconti delle riunioni nazionali per il 15 ottobre che accusavano i promotori del corteo a P.S.Giovanni di essere al servizio del centrosinistra per depotenziare la protesta, è comparso un ignobile scritto, una vera dichiarazione di guerra nei confronti di Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei COBAS, di Luca Casarini (oltre che di Vendola) e di quelle che vengono definite le “loro rispettive formazioni politiche", e cioè, per quel che ci riguarda, i COBAS

 

....leggi l'articolo

“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,

chi pretende di governarci non ci rappresenta,

l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”

 

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NO ALLA MERCIFICAZIONE DELL’ACQUA E DEI BENI COMUNI NO AL NUCLEARE E ALLA GUERRA SABATO 26 MARZO (ore 14) tutti/e a P. della REPUBBLICA a ROMA

 

Comunicato

GRANDE PROVA DI RESISTENZA OPERAIA ALLA FIAT VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 28 GENNAIO
Il risultato del referendum-capestro alla Fiat Mirafiori, costituisce un grande esempio di resistenza e di forza operaia e deve tradursi in uno stimolo per tutti i salariati e i settori popolari per una rivolta di grandi dimensioni contro l’arroganza padronale e governativa, a partire dallo sciopero dei metalmeccanici convocato per il 28 gennaio dalla Fiom ed esteso dai COBAS a sciopero generale di tutti i lavoratori/trici.

L'organizzazione sindacale comunica la propria adesione allo Sciopero Generale, per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle strutture pubbliche e private, proclamato dalla Confederazione Cobas, con telegramma allegato in calce, per l'intera giornata del 28 - 01 - 2011.

Nei servizi pubblici essenziali regolamentati dalla ex legge 146/90 saranno garantiti i servizi minimi previsti dagli accordi o regolamentazioni applicative dei diversi settori.

I COBAS CONVOCANO lo SCIOPERO GENERALE per il 28 GENNAIO
Il potere economico e politico liberista, che ha trascinato l'Italia e parte del mondo nella più grave crisi del dopoguerra, invece di pagare per la sua opera distruttiva, cerca di smantellare ciò che resta delle conquiste sociali, politiche e sindacali dei salariati/e e dei settori popolari.

Alla Commissione di Garanzia dell’attivazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali - FAX: 0694539680
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Funzione Pubblica - FAX: 0668997088
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - FAX: 0648161441
All’Assessore alla Sanità della Regione Lazio - FAX: 0651684751
Al Prefetto di Roma - FAX: 0667294555
Al Direttore Generale ACO San Filippo Neri - FAX: 06 3060 1049
Roma, 02/12/2010
OGGETTO: Indizione Sciopero Aziendale San Filippo Neri per il giorno 15 dicembre 2010 di 24 ore.

Il lupo non perde né il pelo né il vizio!

 

PROPOSTE PER UNA REALE RIFORMA PREVIDENZIALE

Tagli ai pensionati privilegiati e benefici per lo stato sociale.

Riforma pensioni

MODULISTICA - ACCORDO ARAN - MANUALE ISTRUZIONI

RSU_2012_SU.zip 1,63 MB

 

 

Il, 22 novembre 2011, un nutrito gruppo di cittadini, tra pazienti, studenti, operatori sanitari, comitati in difesa della salute e dell’ambiente, lavoratori e disoccupati, si è riunito in presidio all’esterno dell’ospedale Pascale per protestare contro la chiusura della radioterapia: da ieri infatti, nonostante le numerose contestazioni delle settimane scorse, sono iniziate le operazioni di smantellamento dei macchinari.

GIU’ LE MANI DAI SERVIZI SANITARI PUBBLICI
La Sanità in Campania è allo stremo. Ovunque chiudono ospedali e ambulatori, le condizioni igieniche e l’affollamento sono spaventosi, lunghissime le liste d’attesa. Ormai è chiaro che a ripianare il debito e a pagare la crisi dovranno essere i cittadini, quelli più in difficoltà: aumentano i ticket da 50 € (prima visita) e 25 € (seconda), e si introduce il “contributo di solidarietà” di 10 euro per i non-esenti e 5 per gli esenti (disoccupati e familiari sotto 800 € mensili, pensionati con il minimo, nucleo familiare sotto 1000 €), un “prelievo forzato” . Sempre più spesso i pazienti, per non dover interrompere la terapia a causa di chiusure improvvise e attese infinite, sono costretti a rivolgersi ai centri privati, i soli che dal collasso degli ospedali campani hanno tutto da guadagnare!

 

Riteniamo per la nostra Organizzazione Sindacale COBAS, paradossali e di contro tendenza le decisioni della dirigenza ASP, sulle cessioni ai privati dei locali dei P.O. Noto e Augusta, rispetto alla volontà espressa dei cittadini italiani, che all’ultimo referendum avevano dato un segnale inequivocabile contro le privatizzazioni dei beni comuni, la sanità pubblica non può essere merce di scambio come l’acqua .

Dai Decreti GUZZANTI… a quelli della POLVERINI…è tutto un taglio!!!!

Da Aprile si sono succeduti decreti regionali che, prima con il commissario straordinario per il governo, Guzzanti, ora con la nuova presidentessa regionale e commissario per la sanità, Polverini, hanno imposto ulteriori tagli ad una sanità già gravemente disastrata, arrivando nella prosecuzione del Piano di rientro 2007-2009, ad imporre per il 2010:

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